Frosinone, niente assessorato allo sport Pizzutelli bacchetta l’amministrazione

“Sono anni che ripeto che un Comune capoluogo come Frosinone debba avere un assessorato allo sport, come da logica – ha affermato Angelo Pizzutelli, consigliere comunale PD Frosinone – E’ un elemento irrinunciabile e le vicende di questa tribolata consiliatura e di questi ultimi giorni lo stanno ancora di più avvalorando. Fra l’altro è arrivato il momento di sottolineare con tutti gli evidenziatori possibili il fallimento clamoroso della filiera di Governo di centrodestra in materia di Sport. Mi riferisco a Governo, Regione Lazio, Comune di Frosinone in quanto si sperava in una maggiore attenzione in termini di sostegno economico verso il Capoluogo. Attesa resa vana dai fatti, zero contributi, zero opportunità finanziarie, insomma una delusione totale. Non mi stancherò mai di ripetere che a conti fatti e senza demagogia alcuna, nel capoluogo andrebbe aperta una vertenza e propria sull’impiantistica sportiva. Tante le situazioni che sono rimaste in sospeso e irrisolte con gli impianti che alcune volte risultano sottutilizzati rispetto alle proprie potenzialità. Per quanto riguarda il palazzetto Coni di via Mola Vecchia, negli anni passati mi ero speso insieme all’allora sindaco Nicola Ottaviani per raggiungere un’intesa importante con la Regione Lazio guidata dal Presidente Nicola Zingaretti e con la società del CONI Sport e Salute per la riqualificazione della struttura. Ad oggi purtroppo vedo che i nostri sforzi sono stati tutti vanificati da un impegno troppo leggero da parte dell’attuale Amministrazione, considerato che sono decorsi quasi 5 anni da quell’accordo oramai superato in termini di attualità economica. Non va meglio al Palazzo dello Sport del Casaleno, una delle strutture più grandi della regione che soffre di una cronica mancanza di visione e persino di manutenzione ordinaria. Nelle aree esterne mi viene segnalato che la cura, ad esempio, del verde non è delle migliori e che all’interno della struttura occorrerebbe investire denaro in termini di manutenzione. Avrebbe dunque sicuramente meritato negli anni una considerazione diversa visti gli eventi sportivi di grande rilievo ospitati in passato. Si sarebbero, ad esempio, potuti stringere accordi con federazioni per farne un centro tecnico federale di addestramento in assenza di realtà sportive di rilievo, ma niente di tutto ciò. E che dire del caos gestionale del Campo Coni (la cui concessione è scaduta a inizio marzo ed è ora in regime di incertezza)? Il fatto che il bando per la gestione sia andato deserto è un segnale di evidente fallimento amministrativo. In merito mi preme ribadire quanto detto nelle scorse settimane: pur lodando l’attuale gestore l’associazione AICS a cui va fatto un grande plauso per le tante cose egregie portate avanti in questi anni, bisogna sottolineare come manchi un titolo valido alla base della gestione con tutti i rischi del caso per l’Amministrazione e privato stesso. Tutte queste problematiche vanno ricondotte al fatto della assenza cronica di un assessorato specifico allo sport, manca una struttura tecnica comunale che si possa dedicare nel quotidiano alla cura di queste strutture e alla loro progettazione. Una semplice delega affidata ad un consigliere, sebbene di buona volontà, non può essere sufficiente e credo se ne stiano accorgendo tutti, sportivi e non. Mancano otto mesi al termine della consiliatura e non è mio costume né buona abitudine fare polemiche sterili o urlate, ma queste ultime vicende legate al Campo Coni ed unitamente alle polemiche che si leggono e si riscontrano anche sulle gestioni della piscina Polivalente e dello Stadio del Nuoto sono davvero emblematiche e sinonimo di totale inefficienza dell’azione amministrativa comunale”. 

Redazione Digital