Cotoletta impanata croccante fuori e morbida dentro, ecco il trucco della maionese
Cotoletta o fettina panata, di pollo, manzo o vitello, con le verdure — ottime le melanzane, per esempio —, croccante fuori, morbida dentro, con un guscio dorato, fritta, cotta al forno o in friggitrice ad aria. In qualunque modo si prepari o si chiami, la cotoletta mette sempre d’accordo tutti. La panatura classica, però, richiede qualche passaggio: prima la farina, poi l’uovo e infine il pangrattato. E alla fine, soprattutto quando le cotolette da preparare sono tante, sul piano di lavoro resta spesso un piccolo campo di battaglia: tre ciotole da lavare, briciole e farina sparse, mani impiastricciate. Dal web arriva un sistema molto più pratico: usare la maionese al posto dell’uovo. Si accorciano i passaggi e, soprattutto, si riduce il caos in cucina. Questo hack, come viene chiamato nel linguaggio del web, è in realtà molto semplice. Creator, cuochi e appassionati suggeriscono di spennellare su entrambi i lati della carne un sottile strato di maionese. Quindi, disponete le fettine sul piano di lavoro, usate un pennello da cucina, non dimenticate i bordi e cercate di coprire tutta la superficie. A questo punto passate le cotolette nel pangrattato, fatelo aderire con cura come fareste di solito e poi passate alla cottura. Il risultato, almeno a giudicare dai tanti che sul web hanno provato il trucco, è una panatura più uniforme, che aderisce meglio all’alimento e diventa molto croccante in cottura, lasciando l’interno morbido. La maionese non è altro che un’emulsione a base di olio e tuorlo d’uovo. Mantiene, quindi, l’effetto legante dell’uovo, ma essendo densa e vischiosa non scivola via dalla carne. In questo modo si distribuire uniformemente su tutta la superficie e, di conseguenza, anche il pangrattato si attaccherà meglio. In cottura, inoltre, la componente grassa della maionese contribuisce alla doratura della panatura. Attenzione, però, non esagerate con la quantità di maionese, perché — al contrario — potreste ottenere una crosticina molliccia. In realtà, l’idea di fare aderire la panatura senza ricorrere all’uovo non è una novità. Basta pensare alla cotoletta alla palermitana, una preparazione tradizionale in cui la carne viene unta con olio e poi ricoperta di pangrattato, generalmente insaporito con formaggio, erbe aromatiche e altri ingredienti. Una tecnica diversa da quella diventata virale sui social, certo, ma che ricorda come l’uovo non sia l’unico ingrediente capace di fare da legante tra carne e panatura. corriere.it








