Tonale, Alfa Romeo ecco la nuova pantera della Polizia

E’ una lunga storia quella tra Alfa Romeo e la Polizia di Stato. Un legame iniziato nel 1952 con la 1900 Super TI speciale che diventerà immediatamente la ‘Pantera’ della Squadra Mobile, anche se ufficialmente il simbolo sulle fiancate delle vetture apparirà solo agli inizi degli anni Sessanta. Poi è arrivata l’epoca della 2600 Sprint e soprattutto di Giulia, protagonista assoluta che ha anche originato il “Poliziottesco”, vero e proprio filone cinematografico, nato come b-movie e negli anni successivi diventato “cult”. Alfetta, Alfasud, Giulietta (l’ultima scelta per la neonata Squadra Volante, nel 1977) hanno caratterizzato gli anni Settanta mentre negli anni Ottanta e Novanta sono quelli di 33, 75, 155. Dai primi anni Duemila, le auto della Polizia di Stato sono 156, 159 e Giulietta. Ora la svolta con il Suv Tonale. Saranno 850 le Tonale che entreranno a far parte del parco auto della Polizia di Stato entro il primo semestre del 2024, frutto della vittoria di Stellantis nella gara d’appalto. La cerimonia di consegna si è svolta presso il centro stile di Stellantis alla presenza del ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, del capo della Polizia e direttore generale della Pubblica Sicurezza Vittorio Pisani, dell’amministratore delegato Alfa Romeo Jean-Philippe Imparato e del managing director di Stellantis Italia, Santo Ficili. Il modello scelto come prima ‘Pantera’ a ruote alte della storia della Polizia è quello spinto da un motore benzina 1.5 da 160 cavalli e 240 Nm di coppia scaricata sull’anteriore. Il cambio è un doppia frizione a sette rapporti, pronto a scandire la progressione da o a 100 km/h in 8,8 secondi, mentre la velocità massima è di 212 km/h. L’equipaggiamento specifico prevede il sistema di protezione balistica e antisfondamento ed il tecnologico sistema “Mercurio Extended”, usato per velocizzare i controlli durante gli interventi operativi. La Tonale sarà distribuita agli uffici prevenzione generale e soccorso pubblico di tutte le questure e ai principali commissariati di polizia, a partire dal mese di dicembre. corriere.it