Rifiuti in Ciociaria, interdittiva antimafia nota impresa raccolta e smaltimento

“La Prefettura di Frosinone  ha emesso un’interdittiva antimafia nei confronti della società Super Eco s.r.l che gestisce il servizio di raccolta dei rifiuti a Frosinone ed in altri comuni d’Italia. Nel mese di ottobre 2025, esattamente un anno fa, noi consiglieri comunali : Pasquale Cirillo, Giovambattista Martino, Teresa Petricca, Maurizio Scaccia e solo altri tre consiglieri di 33 totali,  avevamo promosso la richiesta di istituzione di una Commissione Consiliare d’indagine  sia sulla gestione del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti urbani, assegnati alla Super Eco s.r.l., sia sulla manutenzione del verde pubblico nel Comune di Frosinone, entrambi in capo all’Assessorato all’Ambiente. La Commissione Consiliare di Indagine è uno strumento che consente di approfondire compiutamente gli aspetti amministrativi rispetto questioni che spesso  incidono quotidianamente sulla qualità della vita dei cittadini. La nostra richiesta, tuttavia, non ha raggiunto il quorum necessario previsto dal Regolamento Comunale. Troppi consiglieri, ventisei per la precisione, hanno deciso di non sottoscriverla, impedendo di fatto di istituire  uno strumento di verifica e controllo, che riteniamo essere compiti essenziali e precipui dei Consiglieri.
Oggi, alla luce delle notizie emerse nelle ultime ore sugli organi di stampa riguardo l’interdittiva antimafia da parte della Prefettura di Frosinone nei confronti della società Super Eco S.r.l , riteniamo  quella scorsa nostra richiesta ancora più attuale e fondata.   Di fatto l’interdittiva antimafia impedisce alle società interdette di intrattenere rapporti contrattuali con la Pubblica Amministrazione, con le conseguenti ricadute. E’ una misura di prevenzione amministrativa e  proprio per questo le istituzioni hanno il dovere di esercitare fino in fondo la propria funzione di controllo, verifica e garanzia nei confronti dei cittadini.  
 A mezzo della Commissione d’Inchiesta  avevamo inteso semplicemente  fare chiarezza,  approfondire la gestione di un settore delicatissimo e  consentire al Consiglio Comunale di svolgere pienamente il proprio ruolo di indirizzo e controllo.
I fatti dimostrano che avevamo visto lungo. Di fronte a questioni tanto rilevanti, la politica non dovrebbe mai avere paura della trasparenza. Al contrario, dovrebbe considerarla un valore utile ed imprescindibile. Per questo ci rammarichiamo e continuiamo a ritenere un errore politico la scelta di coloro che hanno deciso di non sostenere la richiesta di Commissione Consiliare d’indagine da noi formulata. 
Continueremo a svolgere il nostro ruolo con serietà e determinazione, esercitando ogni prerogativa prevista dalla legge e dal regolamento comunale affinché sia sempre garantita la massima trasparenza nella gestione dei servizi pubblici e nella tutela dell’interesse collettivo. 
Perché il controllo, la verifica e la ricerca della verità non sono mai un problema per chi amministra bene. Sono, al contrario, il fondamento stesso della buona politica e della fiducia dei cittadini nelle istituzioni”. Lo comunicano Pasquale Cirillo, Teresa Petricca e Giovambattista Martino. 

Redazione Digital