Papa Leone a Parigi, la messa in Place de la Concorde davanti a 700mila persone
Dalla piazza, come una navata di tre chilometri, i fedeli lungo gli Champs-Elysées raggiungono Place de l’Étoile e più oltre l’Avenue de la Grande-Armée, almeno settecentomila persone e tra queste una quantità stupefacente di ragazze e ragazzi che gridano di gioia mentre Leone XIV gira in auto tra la folla e li saluta, sembra quasi una Giornata mondiale della gioventù. Il Papa celebra la messa a Place de la Concorde ed è la prima volta che accade. S’era visto qualcosa di simile solo nel 1814, quando lo zar Alessandro fece montare un altare nel punto esatto in cui il 21 gennaio 1793 era stato ghigliottinato l’ultimo re di Francia, Luigi XVI, e celebrare una messa riparatoria e un Te Deum, ma in rito ortodosso: «Sono questi spettacoli che le deboli generazioni che seguiranno il mio secolo non vedranno più», raccontava Chateaubriand nelle Memorie d’oltretomba. E invece: «Da questa bella città di Parigi, prego con fervore affinché l’acqua viva dello Spirito Santo si diffonda su tutta la Francia», sorride il Pontefice. Questa sera Leone XIV raggiungerà Lourdes e pregherà alla Grotta di Massabielle: una preghiera per la Francia davanti all’immagine della Madonna. Questa mattina, rivolto a vescovi, catecumeni e neofiti all’istituto cattolico parigino, ha commentato i dati che quest’anno hanno registrato 21.386 nuovi battesimi, il 20 per cento più dell’anno precedente, e tra questi 8.152 adolescenti e 13.234 adulti per lo più giovani: «Come voi e insieme a voi sono stupito dal numero di persone che si riaffacciano sulle soglie della fede e da quanti adulti chiedono i sacramenti dell’iniziazione cristiana. Può sembrare paradossale che questo fenomeno, per cui così tante persone riscoprono il Vangelo e abbracciano la fede, si collochi nel contesto di una società come quella francese, segnata da una cultura fortemente secolarizzata. La vostra esperienza e la vostra testimonianza sono il segno tangibile dell’opera della grazia di Dio, che va oltre le analisi statistiche e sociologiche». corriere.it








