Aeroporto intitolato a Silvio Berlusconi, ecco la cerimonia ufficiale

«Gentili viaggiatori, stiamo per atterrare all’aeroporto Malpensa Silvio Berlusconi di Milano». Forse, qualche pilota l’annuncio l’avrà già fatto. Ma dopo l’evento di oggi, 25 settembre, al Terminal 1, cioè l’intitolazione dell’aeroporto della Malpensa a Silvio Berlusconi, diventerà naturale associare lo scalo alla figura del più volte presidente del Consiglio. Per i viaggiatori cambia poco. Il codice Iata resta invariato: «Mpx». Anche sul fronte delle indicazioni stradali, per il momento non sono previsti cambiamenti nei cartelli per chi si muove in auto verso lo scalo. L’intitolazione ufficiale, dunque, è avvenuta. A ricordare la figura del Cavaliere una targa al Terminal 1, svelata alla presenza del presidente del Senato Ignazio La Russa, dei ministri Matteo Salvini e Antonio Tajani. Con loro il presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana. «La consapevolezza che l’aeroporto Milano-Malpensa Silvio Berlusconi accoglierà ogni giorno migliaia di viaggiatori provenienti da tutto il mondo mi riempie di orgoglio e di emozione. Che nome migliore potrebbe avere, un ponte così, se non quello di Silvio Berlusconi?», ha detto Marina Berlusconi nel giorno della dedica all’ex premier ricordando come fosse «un uomo che ha sempre cercato il dialogo con tutti». «Mio padre ha trascorso la vita guardando avanti e lontano – aggiunge -. Mi piace pensare che, da oggi, il suo nome darà il benvenuto a chi giunge da altri Paesi e accompagnerà chi decolla verso nuove destinazioni». Alla cerimonia era presente il fratello dell’ex presidente del Consiglio, Paolo Berlusconi: «A nome della mia famiglia, dei miei nipoti, vi ringrazio di cuore per questo prestigioso riconoscimento e significato. Riconoscimento che lega per sempre il nome di Silvio Berlusconi alla sua amata città di Milano. La nostra patria è l’Italia, soleva dire, ma il nostro futuro è l’Europa. E allora quale miglior contributo alla memoria di Silvio che dare il suo nome alla porta di accesso all’Europa e al mondo che questo aeroporto rappresenta. Oggi Silvio non c’è più ma è più vivo che mai. Vive nelle sue realizzazioni urbansitiche, nelle imprese sportive, nelle aziende editoriali e televisive, nell’eredità politica, nei social, nei nostri ricordi e cuori. Oggi è presente anche qui in questo importante aeroporto milanese che hanno voluto intitolare a Silvio Berlusconi». Il vicepresidente del consiglio e ministro dei Trasporti Matteo Salvini ha espresso «un minimo di dispiacere per gli assenti»: allusione al sindaco di Milano Beppe Sala, che non ha partecipato all’intitolazione. Dal palco della cerimonia Salvini ha dichiarato: «Questa non è una giornata politica, ricordiamo Berlusconi come uno dei più grandi imprenditori italiani». «Berlusconi e Bossi», di cui si celebrano a distanza di pochi giorni i compleanni, «sono due persone lontane – sottolinea Salvini – ma anche molto vicine». «Abbiamo vissuto ricorsi e controricorsi – incalza Salvini – ma poi siamo arrivati alla giornata di oggi». «In questo momento – argomenta il vicepremier – servirebbe lo spirito di unione di Silvio Berlusconi». «Ricordo la stretta di mano nel 2022 tra Berlusconi, Putin e Bush – chiarisce – in un momento in cui servono pontieri e in cui anche i media commettono le loro imprudenze». Secondo Salvini «è un momento in cui occorre equilibrio, nervi saldi e riavvicinare le parti in conflitto e Silvio Berlusconi era un maestro assoluto che ci lascia l’obbligo e il dovere di dialogare con tutti per lasciare ai nostri figli un futuro di pace e non di guerra». «L’amore vince sempre sull’invida e sull’odio – conclude – l’invida passa sempre, l’amore resta e da domani sarà ancora più bello atterrare all’aeroporto di Malpensa dedicato Silvio Berlusconi, che mi farà sentire Milano e la Lombardia ancora di più casa mia». Replica a Salvini il sindaco Giuseppe Sala, sottolineando di aver «lottato contro questa decisione». Da qui l’assenza all’inaugurazione: «Cosa avrei dovuto fare? Essere presente, con un finto sorriso? Oppure essere presente e ribadire i miei distinguo? Sono un uomo coerente e cerco di ricordarmene ogni giorno. Segnalo che nello stesso momento ero, con la fascia di sindaco Metropolitano, a Inveruno per inaugurare una piazza a Piersanti Mattarella. Ho preferito essere lì». corriere.it