Per Danilo, Lombardi: «Viglianti dimentica che in democrazia decide la maggioranza»

«Non sono iscritto al Partito democratico – ha affermato Egidio Lombardi – ma conosco lo statuto PD meglio di alcuni “autorevoli esponenti” che hanno deciso di ignorare due votazioni dell’assemblea degli iscritti, organo statutario cui spettano le decisioni del partito. Ritengo da renziano che il PD a Veroli avrebbe dovuto giocare la partita attraverso le primarie. Qualcuno non ha voluto partecipare per timore di perdere». Lombardi prosegue chiamando direttamente in causa Viglianti. «Il portavoce di Scalia e di Caperna deve rivolgersi al segretario PD Veroli, Giampiero Martelluzzi visto che la segreteria compatta e l’assemblea all’unanimità sostengono Danilo Campanari. Viglianti fa parte di una debole minoranza e nelle compagini civili e democratiche le minoranze rispettano le decisioni della maggioranza. Viglianti non ha speso una parola a favore delle primarie in questi mesi eppure il PD, di cui vanta essere autorevole esponente, le prevede. Non aggiungo altro perché Viglianti preferisce le imposizioni alla partecipazione». Infine Lombardi sottolinea come Campanari abbia osservato lo statuto del PD. «Le riunioni convocate a novembre scorso rappresentavano una farsa. Il nome era stato deciso a tavolino e questo è inaccettabile nel 2014. Campanari rappresenta davvero innovazione rispetto a Cretaro visto che i metodi di Campanari non sono tipici della prima Repubblica ma sono metodi democratici che condivido pienamente».

Redazione Veroli

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