Ilaria Salis esce dal carcere, domiciliari a Budapest con braccialetto elettronico

È stato accolto dal tribunale di seconda istanza ungherese il ricorso presentato dai legali di Ilaria Salis, che potrà quindi uscire dal carcere e andare ai domiciliari a Budapest. L’insegnante, originaria di Monza, si trova in prigione nella capitale ungherese da oltre 15 mesi con l’accusa di aver aggredito dei militanti di estrema destra. La notizia è stata confermata anche dal ministro degli Esteri Antonio Tajani, che ha dato l’annuncio alla Camera prima di rispondere al question time. Il ministro della Giustizia Carlo Nordio ha espresso «soddisfazione» per la concessione dei domiciliari. Plauso anche di Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni dell’Alleanza Verdi Sinistra, che hanno candidato Salis alle Europee. Il ricorso era stato presentato dai legali di Salis contro la decisione del giudice Jozsef Sos, che nell’ultima udienza, il 28 marzo, le aveva negato i domiciliari sia in Italia che in Ungheria. In appello, la richiesta è stata invece accolta. Di conseguenza, la 39enne – che nel frattempo è stata candidata con Avs alle prossime Europee -, potrà lasciare il carcere di Budapest. Il provvedimento, che prevede il braccialetto elettronico, diventerà esecutivo non appena verrà pagata la cauzione prevista dal tribunale. La cifra, secondo quando riferito all’Agi da uno degli avvocati di Salis, è di 40 mila euro. Le autorità italiane – potrebbero chiedere al dicastero ungherese – previa l’eventuale richiesta da parte dei legali di Salis – la necessaria documentazione e trasmettere il tutto all’autorità giudiziaria competente per il riconoscimento e l’esecuzione in Italia della misura applicata, secondo quanto prevede la legge quadro del Consiglio europeo del 2009, per il reciproco riconoscimento delle decisioni sulle misure alternative alla detenzione cautelare.  Sulla norma, però, ci sarebbe una giurisprudenza non univoca in quanto quella applicata a Salis non è una misura conseguente ad una condanna definitiva ma una misura cautelare. corriere.it