Berlinguer, vandalizzata la tomba dell’ex segretario del Pci

È la figlia Bianca ad annunciarlo: «La tomba di papà è stata vandalizzata». Di nuovo: perché è la seconda volta nel giro di un mese che la tomba dello storico leader del Pci Enrico Berlinguer, al cimitero Flaminio, è stata danneggiata. Eppure «nei quarant’anni dalla morte di papà la sua tomba è sempre stata piena di fiori portati da tante persone che si sono fermate per un pensiero e un omaggio- ricorda Bianca Berlinguer- E questo è sempre stato per noi figli un grande conforto». Invece «nell’ultimo mese la tomba è stata per due volte vandalizzata da qualcuno (una o più persone): vasi distrutti, fiori buttati e aiuole calpestate. Un atto vigliacco e ignobile». Le stesse parole che usa la segretaria del Pd Elly Schlein, condannando il gesto e sottolineando: «Ci motiva ancora di più a portarne avanti la memoria, a 40 anni dalla sua scomparsa». Si dice «esterrefatto» Marco Pacciotti, membro della direzione nazionale Pd: «Sono certo che, nelle prossime settimane, le celebrazioni dell’anniversario dell’indimenticabile segretario del Pci, ammutoliranno tutti coloro che hanno commesso quest’atto ignobile probabilmente incoraggiati da un clima d’impunità che ci auguriamo venga smentito da chi oggi governa», conclude.  L’Anpi, l’associazione partigiani, ritiene che si tratti di un «segno dei tempi bui che stiamo attraversando». «Sono disgustato e offeso dall’oltraggio- dice il presidente Gianfranco Pagliarulo- Enrico ha rappresentato per più di una generazione un’icona dell’antifascismo e un simbolo della possibilità di un’Italia migliore, più libera e più uguale. Lo sfregio alla sua memoria ci rafforza ancora di più nella battaglia contro ogni deriva autoritaria. Ai suoi familiari va la piena solidarietà mia e di tutta l’Anpi». Sotto la guida di Berlinguer il partito comunista alle elezioni del 1984 superò per la prima (e unica) volta la Democrazia cristiana: fu anche l’effetto della commozione generale che investì il Paese dopo la sua morte, avvenuta l’11 giugno dello stesso anno durante un comizio per ictus. corriere.it