Uguaglianza di genere, boom di certificazioni oltre 14mila

La capacità di far diventare le norme uno strumento tangibile nella vita quotidiana, per semplificare l’esistenza delle persone e delle imprese, rendere i luoghi di lavoro più sicuri, favorire mercati più equi, accessibili e innovativi, costituisce il fondamento della missione di UNI – Ente Italiano di Normazione e del suo impegno costante per il miglioramento collettivo. Lo documenta il Rendiconto di Sostenibilità dell’Ente che registra risultati e impatti misurabili, anche per il 2025. Infatti, l’attività di normazione ha sfondato il tetto dei 1.500 documenti normativi (1.519) che arricchiscono un catalogo di oltre 22.000 norme, per un valore aggiunto generato a beneficio della società e della produzione di circa 15,5 milioni. I numeri raccontano il successo di un Ente che è particolarmente attento al suo personale – 112 persone -, al loro lavoro e benessere. Una struttura agile, al centro di un sistema molto più ampio che può contare su 4.484 soci, oltre 6.500 esperti ed esperte, 572 organi tecnici e 59 commissioni tecniche e una grande organizzazione collocata all’interno di una vasta rete internazionale di relazioni. “Guidare il cambiamento- spiega l’Ente nell’introdurre le sue Linee Strategiche 2025-2028- ha significato rendere le norme più accessibili, tempestive e integrabili nei sistemi digitali, senza rinunciare ai principi di trasparenza, imparzialità e consenso, promuovendo, al contempo, inclusione e parità di genere, ad esempio con tour informativi e Road Show dedicati a conoscere chi applica la UNI/PdR 125.” A proposito di quest’ultima prassi di riferimento è largamente cresciuta, posizionandosi sempre più come strumento concreto che offre soluzioni reali e tangibili e definisce una serie di aree da presidiare per ottenere il rispetto dell’eguaglianza tra i generi nelle aziende e nelle organizzazioni in termini di governance, welfare, possibilità di carriera, equità salariale, tutela del ruolo genitoriale, essa è largamente cresciuta. Da 150 organizzazioni certificate nel 2022 si è passati a 2.500 nel 2023, oltre 6.500 nel 2024 e più di 12.000 nel 2025. A maggio 2026 le organizzazioni certificate hanno raggiunto quota 14.612 per un totale di siti certificati pari a 40.000 (Fonte: Accredia). Lo stesso Ente Italiano di Normazione ha adottato la UNI/PdR 125 con attenzione su tutti i suoi fronti e con il 58% di donne nel suo team manageriale. 

Redazione Digital