Vita e lavoro, sgravi fiscali alle aziende certificate

Promossa dal Dipartimento per le politiche della famiglia e dal Dipartimento per le pari opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri e sviluppata da UNI Ente Italiano di Normazione, nasce il primo strumento a disposizione di tutte le organizzazioni per aiutarle ad adottare misure a favore della conciliazione vita-lavoro, delle pari opportunità e del benessere organizzativo, affinché sia possibile per tutti dosare con equilibrio e senza vincoli penalizzanti, le responsabilità della cura familiare e quelle del lavoro. Favorire un equilibrio concreto tra vita privata e lavoro, sostenere la genitorialità e valorizzare il ruolo delle imprese nel contrasto alla crisi demografica sono i principali obiettivi della nuova UNI/PdR 192, la prassi di riferimento dedicata ai sistemi di gestione per la conciliazione vita familiare-lavoro in grado di rendere un’organizzazione “family friendly”. Si tratta di uno strumento innovativo,  rivolto alle organizzazioni che intendono adottare politiche strutturate a sostegno dei carichi dei nuclei familiari, della maternità, della paternità e dei caregiver. La UNI/PdR 192 introduce un modello organizzativo basato su alcuni cardini: politiche aziendali formalizzate per la conciliazione vita-lavoro, piani strategici con obiettivi misurabili, azioni concrete a supporto dei dipendenti e delle dipendenti, un sistema di monitoraggio attraverso indicatori di prestazione e meccanismi di miglioramento continuo. Le aree di intervento prevedono: l’adozione di misure strutturate per favorire la continuità di carriera delle madri, dei padri e dei caregiver, la promozione di iniziative di prevenzione e cura dei bisogni di salute, l’implementazione di forme di flessibilità nei tempi e nei modi di lavoro, l’offerta di supporti economici e servizi dedicati alla cura dei figli. La prassi prevede inoltre un sistema di certificazione di terza parte, che – per misurare il livello di maturità delle singole organizzazioni si avvale di indicatori di prestazione su diversi fattori. Tra questi: l’organizzazione del lavoro e della flessibilità oraria/spaziale, il supporto alla maternità, alla genitorialità, agli impegni di cura, la salute e benessere, il sostegno economico e servizi per le famiglie, lo sviluppo professionale e la continuità di carriera. La certificazione di parte terza attesterebbe l’impegno concreto per la conciliazione tra vita familiare e lavoro. All’adozione della prassi UNI/PdR 192 il recente “decreto lavoro” varato dal Governo ha associato inoltre uno sgravio contributivo, un esonero dal versamento dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro per le aziende in possesso della certificazione collegata alla valorizzazione del sostegno alla natalità e alle esigenze di cura, con una misura fino al 1% cento e nel limite massimo di 50.000 euro annui per ciascuna impresa. Le risorse stanziate in via strutturale ammontano a 7 milioni per il 2026 e a 12 milioni l’anno per il 2027 e il 2028. A queste si aggiungono 14 milioni per un percorso di accompagnamento alla certificazione, che saranno messi a disposizione delle imprese attraverso un avviso pubblico realizzato dal ministero per la Famiglia, la Natalità e le Pari Opportunità in collaborazione con Unioncamere. “La conciliazione è un elemento essenziale di tutela della libertà delle persone, di sostegno alla famiglia e di contrasto della denatalità – afferma Eugenia Roccella, Ministra per la Famiglia, la Natalità e le Pari Opportunità -. Conciliare vita e lavoro significa mettere i genitori, e in particolare le mamme, nelle condizioni di non dover scegliere tra famiglia e realizzazione personale e professionale. Non si tratta di una sfida che si può vincere da soli o con imposizioni dall’alto, ma necessita di una politica sussidiaria e di un’ampia alleanza che coinvolga il mondo del lavoro e dell’impresa. Con questa nuova prassi UNI abbiamo voluto stimolare la responsabilità d’impresa per promuovere, anche attraverso premialità concrete, la creazione di ambienti di lavoro accoglienti per la famiglia e la genitorialità”. La prassi UNI/PdR 192 – afferma Marco Spinetto, Presidente UNI – si inserisce in un più ampio processo di crescente presidio della normazione UNI sui temi sociali anche grazie allo stimolo che ci arriva dai soci e dai portatori di interesse: l’attenzione alle persone e all’equilibrio tra le diverse componenti essenziali della loro vita di lavoratori e lavoratrici non rappresenta soltanto una misura di welfare, ma costituisce una decisiva leva strategica per la sostenibilità, l’inclusione e la competitività del sistema socioeconomico nazionale”.

Redazione Digital