Veroli, nuovo Chalet concessione 6 anni ascensore a carico del gestore

“Per lo Chalet, si è pensato ad un’attività di somministrazione al pubblico di alimenti e
bevande in uno spazio funzionale e sostenibile dal punto di vista economico e ambientale,
capace di mantenere e potenziare la destinazione sociale del Parco di Viale XXI Aprile e del
Giardino San Martino, quali luoghi di promozione della socialità – ha affermato l’assessore Elena Di Nicuolo – Tra le linee di indirizzo politico per concessione, la volontà di preservare al massimo i beni concessi, che dovranno essere gestiti con cura per tutta la durata del contratto; l’apertura della struttura ricettiva per l’intero anno, salvo comprovate esigenze stagionali o di forza maggiore; la garanzia di massima fruibilità della struttura e manutenzione ordinaria della stessa a carico del
concessionario, compresa quella degli spazi verdi affidati in concessione, degli arredi, i
manufatti, i servizi igienici e l’ascensore; la valorizzazione della struttura ricettiva tale da
mantenerne nel tempo inalterato il valore mediante la sistematica cura e manutenzione;
garanzia che la gestione promuova la valorizzazione e l’utilizzo della struttura come spazio
informativo turistico, di promozione del patrimonio storico, culturale e naturalistico anche attraverso la realizzazione di attività ed eventi di natura culturale, ricreativa e sportiva, secondo un programma definito da sottoporre alla preventiva approvazione dell’amministrazione; un’offerta tecnica che tenga conto della sostenibilità ambientale; adeguata valutazione in sede di gara di eventuali proposte migliorative per la funzionalità della struttura; garanzia della riserva di utilizzo del parco e del giardino, o di alcuni spazi di essi, per iniziative e/o eventi di interesse pubblico del Comune. La concessione avrà una durata di sei anni con opzione di rinnovo”.
“Si tratta di un indirizzo politico stilato con dei criteri volti alla tutela di un bene importante, rigenerato con i fondi di una comunità – ha aggiunto il sindaco Germano Caperna – Ed è a questa stessa comunità che verrà restituito un luogo di incontro e socialità. Anche la scelta di una concessione che superasse questa consiliatura, restando comunque in un tempo ragionevole, rappresenta una forma di rispetto nei confronti della res publica e della sua gestione perché le amministrazioni passano ma le opere restano”. 

Redazione Digital