Veroli, ma il cuore resta lì ecco la presentazione del libro di Giorgia Campioni
Una calda serata d’estate, nella suggestiva cornice del giardino del nido d’infanzia comunale “Il Giglio”, ha fatto da sfondo alla presentazione del libro “…ma il cuore resta lì” di Giorgia Campioni, edito GF Editore, dedicato al tema dell’attaccamento tra mamma e bambino e al delicato momento della separazione e del ricongiungimento, raccontato attraverso lo sguardo di entrambi. Ad aprire l’incontro è stata la dott.ssa Cesira Messia, coordinatrice dei nidi verolani, che ha sottolineato il valore dell’iniziativa e l’importanza di creare occasioni di confronto sui temi dell’educazione e dell’infanzia. Accanto all’autrice era presente la dott.ssa Monia Morini, pedagogista del Comune di Frosinone e autrice della prefazione del volume, il cui contributo ha arricchito l’opera evidenziandone il profondo significato pedagogico ed educativo. Tra gli ospiti intervenuti anche il prof. Biagio Cacciola, componente del Comitato Tecnico Scientifico del Comune di Frosinone ed ex docente dell’autrice ai tempi del liceo, che ha espresso parole di apprezzamento per il percorso di Giorgia e per la sensibilità con cui ha affrontato un tema tanto delicato. Presente anche il dott. Piergiorgio Fascina, in rappresentanza della casa editrice GF Editore, che si è detto profondamente emozionato nel presentare il volume, complimentandosi con l’autrice per aver saputo trasformare un tema così importante in una narrazione autentica e coinvolgente, capace di parlare al cuore di bambini e adulti. A portare il proprio saluto anche la consigliera comunale addetta all’istruzione Cristina Verro, da sempre vicina alle attività del nido e sostenitrice dei servizi educativi del territorio. A condurre il dialogo con l’autrice sono state le educatrici dott.ssa Francesca Pigliacelli e dott.ssa Simona Santoro, colleghe di Giorgia, che con professionalità, sensibilità e grande naturalezza hanno saputo guidare l’incontro. Le loro domande, attente e mai scontate, hanno accompagnato il pubblico alla scoperta del libro, valorizzandone i contenuti e offrendo all’autrice l’opportunità di raccontare la genesi dell’opera, il significato del doppio punto di vista di mamma e bambino e il messaggio educativo racchiuso nelle sue pagine. La presentazione si è trasformata in un momento di riflessione condivisa sul valore dei legami affettivi, dell’ascolto e della cura, temi che rappresentano il cuore del lavoro educativo. Un evento che ha saputo unire cultura, educazione ed emozioni, lasciando nei presenti il segno di una storia capace di parlare con semplicità e profondità. Perché alcuni libri si leggono, altri si vivono. E quella trascorsa nel giardino del nido è stata una serata che, oltre le parole e oltre le pagine, ha lasciato un ricordo destinato a rimanere nel tempo.
Redazione Digital








