Veroli-Io, sedicente figlio di Salvator Dalí

Riportiamo articolo pubblicato già qualche tempo fa dal quotidiano la Repubblica sul presunto figlio di Salvador Dalí che nei giorni scorsi ha visitato Veroli e i suoi monumenti. L’artista Luigi Centra, conosciuto in tutto il mondo, subito aveva preso le distanze confermando la professionalità che gli ha permesso negli anni di esporre da Tokyo a New York. Qualcuno invece, non approfondendo e non verificando l’identità, aveva addirittura pubblicizzato la visita dell'”illustre” ospite.

“Ha fatto fessi galleristi, assessori e sindaci, giornalisti e persino militari di mezza Puglia. A tutti diceva: «Io sono il figlio di Salvador Dalì». E loro subito abboccavano. Concedendogli spazi per esporre i suoi quadri, patrocini, attestati di benemerenza. Nel comando dell’Aeronautica militare di Brindisi, nella sede della Provincia di Bari, al centro artistico e culturale “La Casaccia” di Francavilla Fontana, venivano esposti i quadri di Josè Van Roy Dalì, sedicente figlio del più noto pittore surrealista catalano, morto nel 1989 a Figueras, in Spagna. Morto nella più completa solitudine perché in nessuna delle biografie dell’ artista, autorizzate e non, si è fatta mai menzione di suoi figli, sia pure illegittimi e non riconosciuti. Ma nessuno si è mai peritato di verificare lo stato di famiglia dell’ artista. E tutti sono caduti nel tranello teso da questo pittore, pessimo scopiazzatore, in realtà, di Dalì e di molti altri grandi della pittura contemporanea. Che sostiene di essere nato a Perpignan, in Francia, vanta atelier in mezza Europa ma è stato visto spesso alla Garbatella, quartiere popolare di Roma. Sul suo sito internet dichiara, senza mezzi termini, la sua “nobile discendenza”. Se qualcuno, un po’ più colto degli altri, lo incontra e lo mette alle strette, ricordandogli che non risulta che Dalì abbia mai lasciato al mondo sua progenie, allora lui precisa di essere «figlio di seconde nozze» del pittore oppure «figlio di una scappatella». Ma anche questo dato trova pochi riscontri. L’ ultimo Comune a ospitarlo è stato quello di Francavilla Fontana (molto sensibile a tutte le arti: di recente ha bandito un concorso per direttore di una scuola musicale inesistente). Alla vigilia del Natale del 2002, mentre la città era impegnata nei concorsi-farsa, ha patrocinato anche una mostra del finto Dalì. Un giornale locale lo ha persino intervistato chiedendogli del rapporto col padre. «Mi consigliava di essere originale», ha risposto lui. Che ha fatto del “falso” uno stile di vita”. repubblica.it