Veroli, contro la guerra gli alunni di Scifelli si siedono a terra e formano la scritta Pace

“Ci sono domande che non trovano risposte , ma anche  interrogativi  davanti ai quali non si può restare in silenzio.

“Che cosa sta succedendo maestra? Perché quei palazzi che si vedono in televisione sono distrutti? Ma le persone lì muoiono? Le bombe cadranno anche qui?” Le immagini che i telegiornali restituisco dall’Ucraina in questi giorni colpisco anche i bambini, soprattutto loro. Ed è quasi impossibile tenerli  lontani dall’informazione, dalle notizie dei terribili avvenimenti che stanno accadendo.

I docenti dell’Istituto Comprensivo Veroli 2 cercano di supportare i loro alunni  parlando  della  Costituzione, che contiene  un messaggio molto chiaro: “l’Italia ripudia la guerra”.  È questo un principio che i bambini  ed i ragazzi studiano in educazione civica e che   comprendono molto bene. Viene, infatti,  sottolineato come la violenza vada sempre  rifiutata e  che non si può, non si deve  uccidere nessuno.

Per  esprimere la propria contrarietà alla guerra sono scesi in cortile gli alunni della scuola Primaria di “Scifelli”. I piccoli allievi hanno messo in atto un emozionante  flash mob silenzioso: all’interno del suggestivo chiostro  hanno creato, seduti a terra, la parola “Pace”. I loro  gesti  lenti,    composti  ed ordinati hanno voluto gridare la necessità di far cessare le ostilità, di far prevalere l’amore sull’odio e di provare a sentirsi tutti fratelli, figli di un’unica umanità.

Non hanno potuto fare a meno di leggere “La luna di Kiev” di Gianni  Rodari, la filastrocca  rivela molto sul genere umano: si  interroga la luna come fosse un bambino e questa risponde dimostrando di non conoscere confini e quindi differenze, essa  vede una sola terra e un solo popolo. Le differenze di razza o etnia sono dettate dall’uomo ma sono a lei sconosciute, così che i suoi raggi arrivano ovunque senza bisogno di rispettare alcuna legge, come, appunto, quella che prevede la presentazione di un documento ufficiale per spostarsi da un luogo a un altro. Le guerre, i soprusi e le violenze ancora in atto nel mondo, perdono il loro valore e il loro significato.

Non è mai troppo tardi per  imparare a vivere come fratelli  sotto lo stesso cielo”. Lo comunica Istituto Compresivo Veroli 2.

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