Uccide a colpi di roncola l’ex e il suo compagno, poi si ammazza

«Mi hai rovinato la vita in questi 15 anni, ma adesso è finita».  È stato l’ultimo biglietto che Astrit Koni, 59 anni, ha scritto prima di togliersi la vita lanciandosi dal torrione del castello cinquecentesco di Cossombrato, paese di appena 500 abitanti in provincia di Asti, tra le colline del Monferrato. Poco prima Arturo, come tutti lo avevano sempre chiamato da quando 20 anni fa era arrivato in Italia dall’Albania, professione giardiniere, aveva aperto il cancello dell’edificio con le chiavi che usava abitualmente per lavorare nel giardino e, raggiunto l’ultimo piano e aperta una delle finestre si è lanciato al suolo sotto gli occhi dei presenti. Erano le 15 di venerdì pomeriggio. Nessuno si aspettava che il suicidio di quell’uomo così mite, potesse nascondere una ben più grande tragedia. Ci sono volute altre 24 ore per scoprirlo e la denuncia di scomparsa fatta dal fratello della ex moglie. «Mia sorella non torna a casa da due giorni, aiutatemi» aveva detto ai carabinieri prima di mettersi a percorrere ogni mossa che la donna faceva abitualmente. Casa, il bar. Fino a trovare lei e il nuovo compagno che frequentava da qualche mese, oggi pomeriggio, in un fossato vicino alle arnie che i due stavano sistemando. Entrambi senza vita. Drita Koni e il suo fidanzato, entrambi entrambi albanesi, erano stati uccisi a colpi di roncola. Secondo una prima ricostruzione l’uomo, con cui la donna ha avuto una relazione 20ennale, aveva più volte tentato di tornare con la lei che, però, non aveva nessuna intenzione di rivivere quel rapporto e, anzi, aveva avviato una nuova relazione. Così, spinto dalla gelosia, presa la roncola, li avrebbe raggiunti e uccisi. Dopo aver compiuto il femminicidio e l’omicidio, Koni si è diretto verso il castello di Cossombrato, luogo a lui estremamente familiare visto che vi prestava servizio come giardiniere. Proprio grazie al possesso delle chiavi, l’uomo è riuscito ad accedere alla torre medievale senza destare sospetti, e si è suicidato gettandosi nel vuoto. La notizia ha lasciato attonita l’intera comunità locale. Numerosi concittadini lo descrivono come un instancabile lavoratore. Sul caso stanno indagando le forze dell’ordine per ricostruire con esattezza ogni fase della dinamica.  Sui corpi, per chiarire l’esatta dinamica, è stata disposta l’autopsia. corriere.it