Pornhub, calano le visualizzazioni dei video hard diminuiscono le visite ogni giorno

In poco più di due settimane il traffico su Pornhub nel Regno Unito si è praticamente dimezzato. In base ai dati riportati dalla società di data analysis Similarweb e riportati dalla Bbc, il 24 luglio le visite al giorno erano 3,2 milioni, mentre nei primi nove giorni di agosto non superavano i due milioni: in sostanza più di un milione di visite al giorno perse da un giorno all’altro. In mezzo c’è stata l’introduzione, proprio il 25 luglio, dei più rigidi sistemi di verifica dell’età degli utenti della piattaforma di contenuti per adulti. I criteri di conformità imposti con l’Online Safety Act dall’Ofcom, l’autorità regolatrice indipendente nel Regno Unito per le società di comunicazione, non riguardano soltanto Pornhub – che nel Regno Unito è in assoluto la piattaforma di video per adulti più vista – ma tutte le piattaforme digitali che offrono contenuti pornografici. Dal 25 luglio chiunque voglia accedere a uno di questi siti deve infatti passare attraverso nuove procedure di verifica più complesse del semplice “Ho più di 18 anni”.
Come spiega il sito di Pornhub, gli utenti possono avvalersi di diverse metodologie di age assurance, ovvero tecnologie per verificare l’età degli utenti, come ad esempio l’autenticazione tramite carta di credito, documento d’identità o la verifica attraverso il controllo dell’impronta digitale.
L’effetto di queste nuove modalità ha avuto un duro contraccolpo in termini di traffico. Il calo dei visitatori giornalieri – come ha verificato Similarweb – non ha colpito solo Pornhub, ma anche XVideos e perfino OnlyFans. Secondo la società di analisi, infatti, tra il 24 luglio (un giorno prima dell’introduzione dei nuovi sistemi) e l’8 agosto, Pornhub e XVideos hanno perso il 47% del loro traffico, mentre quello di OnlyFans ha subito una riduzione del 10%.
Come spiega la Bbc, se da una parte i siti legali per adulti hanno perso utenti, dall’altra in questi primi giorni di agosto hanno visto una crescita del traffico alcuni siti pornografici più piccoli o meno controllati. “Come abbiamo visto in molte giurisdizioni in tutto il mondo, c’è spesso un calo del traffico per i siti conformi e un aumento del traffico per i siti non conformi”, ha spiegato un portavoce di Pornhub al giornale inglese.
Anche in Italia, qualche mese fa, si è parlato dell’imminente arrivo su Pornhub di sistemi più rigidi di verifica dell’età per chi vuole accedere alla piattaforma. Una delibera dell’Agcom (Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni), approvata il 18 aprile, ha stabilito infatti che entro sei mesi, quindi a ottobre 2025, la piattaforma dovrebbe introdurre uno strumento di verifica digitale dell’età degli utenti. Il piano di Agcom sembra, almeno a livello di principio, molto simile a quello previsto dalla legge inglese. Nel comunicato di aprile Agcom lo spiegava così: “Il sistema di verifica dell’età definito prevede l’intervento, per la fornitura della prova che l’utente sia maggiorenne, di soggetti terzi indipendenti certificati, definendo un processo basato sui due passaggi, logicamente separati, dell’identificazione e autenticazione della persona identificata, per ciascuna sessione di utilizzo del servizio regolamentato”. fanpage.it