Olimpiadi, discesa femminile Sofia Goggia è medaglia di bronzo
Terza medaglia di fila all’Olimpiade, la collezione è completa. Aveva vinto l’oro a Pyeongchang 2018, l’argento a Pechino 2022 (al ritorno 23 giorni dopo un infortunio), qui a Cortina, nel posto del cuore, ha raccolto un bronzo importante a coronare una carriera stupenda. La medaglia è arrivata nel giorno della grande paura di Lindsey Vonn, portata via in elicottero dopo aver affrontato la discesa con un legamento rotto. È stata sbalzata via dopo un salto nel quale è atterrata di traverso, la gara è stata interrotta. Sofia doveva ancora scendere, non ha perso la concentrazione e ha dato il massimo per prendersi un podio in condizioni difficili. Il titolo era ingiocabile, l’americana Breezy Johnson è scesa come un fulmine sulla parte dell’Olympia e dopo essersi presa l’oro mondiale a Saalbach, lo scorso anno, si è divorata anche quello a cinque cerchi. Argento alla giovane tedesca Emma Aicher, capace di passare con disinvoltura dalla velocità allo slalom. A 22 anni ha già un curriculum stellare ed è il futuro dello sci (fu argento anche a Pechino nella gare a squadre). Dietro Goggia invece non c’è molto: Laura Pirovano sesta, comunque ci ha provato. Indietro Nicol Delago di 1’’55. Sorride Federica Brignone che meriterebbe una medaglia a parte soltanto per il fatto di averci provato: decima a 1’’19 da Johnson: «Sono felice di come ho sciato, sono felice di tutto. Non sono quella dell’anno scorso ma va bene così». Ci mancherebbe. corriere.it








