Nonno 94enne chiede del caffè, badante lo massacra di botte

Quando i carabinieri sono intervenuti nell’appartamento in via Guglielmo Mengarini, a Monteverde, lo hanno trovato in stato confusionale, completamente ubriaco. Poco prima aveva massacrato di botte l’anziano pensionato, un ex poliziotto di 94 anni, che avrebbe dovuto invece accudire, ora è ricoverato in gravissime condizioni all’ospedale San Camillo. Un badante cingalese di 31 anni è stato arrestato dai carabinieri con l’accusa di tentato omicidio ed è ora ristretto in carcere a Regina Coeli dopo la convalida davanti al gip. Ad accorgersi di quello che ha fatto è stato il figlio della vittima che ha trovato il padre riverso a terra gravemente ferito. L’ex poliziotto è stato massacrato di botte perché avrebbe chiesto del caffè al badante, svegliandolo. I medici gli hanno riscontrato fratture delle vertebre lombari e delle costole, del cranio e perforazione di un polmone. Insomma tutte lesioni riconducibili a un vero e proprio pestaggio che sarebbe avvenuto nel suo appartamento in un momento in cui si trovava da solo con il badante. Il figlio ha subito chiamato il 112 e un’ambulanza del 118 ha trasportato il padre d’urgenza in codice rosso al pronto soccorso. Ora si trova in terapia intensiva. Il cingalese è stato colpito da un’ordinanza di custodia cautelare in carcere e si indaga ora per ricostruire i motivi del pestaggio, anche se in passato lo stesso anziano sia stato preso di mira con altri maltrattamenti. Non si esclude che l’uomo possa aver avuto comportamenti analoghi anche con altre persone che ha assistito. corriere.it