Niente candele scintillanti nei locali, ecco la decisione di Giorgia Meloni
Vietare candele scintillanti e altre trovate pirotecniche nei locali per evitare il ripetersi di tragedie come quella accaduta a Crans-Montana. Lo ha proposto la premier Giorgia Meloni nel corso della conferenza stampa organizzata dal Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti in collaborazione con l’Associazione della Stampa parlamentare. «Le nostre norme di sicurezza – ha detto Meloni – sono più rigide di quelle nel Cantone, ma bisogna sempre chiedersi cosa si può imparare: anche dialogando con le opposizioni dovremmo ragionare sulla possibilità di vietare nei locali al chiuso l’uso di giochi e candele scintillanti messi nelle bottiglie per festeggiare». La ragazza con il casco, le candele infilate nei colli delle bottiglie di champagne, le prime scintille che attecchiscono sui pannelli fonoassorbenti: è ormai nota la documentazione fotografica, acquisita anche dai magistrati che indagano sulla strage, che mostra quanto accadeva nel locale «Le Constellation», e che riconduce l’innesco del rogo alle candele pirotecniche accese per festeggiare il Capodanno, «sparate» verso il soffitto che ben presto si è trasformato in un tetto di fuoco. Una pratica, in realtà, abbastanza comune anche in altri locali, da Madonna di Campiglio a Roma, dove sono stati segnalati gli ultimi casi. Senza conseguenze, per fortuna. Meloni, in ogni caso, pensa al giro di vite e ha già chiesto una relazione ai suoi uffici. «É comunque un elemento di pericolosità – ha ribadito la premier -: avendo noi degli imprenditori abilissimi, immagino che si possano trovare mille altri modi per festeggiare senza rischiare che un locale possa andare a fuoco». I titolaridel locale svizzero, accusati di omicidio, lesioni e incendio colposo, sono infine stati arrestati, Jacques Moretti in carcere e la moglie Jessica ai domiciliari con il figlio piccolo. Oltre ai video che precedono la strage, girati dagli stessi ragazzi che hanno assistito alle primissime fasi dell’incendio, con le fiamme che cominciavano a mangiare la spugna dei pannelli fonoassorbenti, sono emerse tutte le altre carenze e irregolarità: la capienza massima ampiamente superata, la mancanza di un impianto antincendio, la porta di sicurezza chiusa a chiave. Nelle città, da Milano a Roma, i controlli sono già stati intensificati. L’idea di Meloni va oltre, e prefigura appunto una novità normativa – il governo dovrebbe preparare un decreto o un ddl ad hoc – che dovrebbe valere per tutti i locali, in particolare quelli al chiuso, dove appunto verrebbero vietati «giochi» e intrattenimento con inneschi e scintille. L’alternativa consentita resterebbero altri generi di candele, per esempio laser o elettriche. Del resto, già la ministra del Turismo Daniela Santanché aveva fatto capire l’orientamento del governo: «Smettete di usare le candele con le scintille nei locali al chiuso», aveva detto in tv appellandosi ai gestori delle attività. Nel prossimo Cdm il punto potrebbe comparire all’ordine del giorno. corriere.it








