Multe salate ai commercianti che non accettano il bancomat, subito da giugno

Nel giorno in cui l’Ue ha versato all’Italia la prima rata da 21 miliardi di euro per il Pnrr (che si somma ai 24,9 miliardi di anticipo ricevuti ad agosto), il consiglio dei ministri ha approvato un decreto legge per rafforzare l’attuazione dello stesso Piano nazionale di ripresa e resilienza. Della quarantina di articoli che compongono il testo fanno parte anche alcune misure fiscali, ma meno di quelle che erano state preparate dai tecnici e che avevano fatto salire la tensione nella maggioranza. Alla fine, con l’obiettivo di potenziare la lotta all’evasione fiscale, uno degli obiettivi del Pnrr, è rimasto l’anticipo delle sanzioni per chi non usa il Pos e un portale per il contrasto al lavoro sommerso.

L’articolo 15 della bozza dispone l’anticipo dal primo gennaio 2023 al 30 giugno di quest’anno dell’entrata in vigore della doppia sanzione (30 euro più il 4% del valore della transazione) a carico di chi non accetta i pagamenti con bancomat e carta di credito. La Confcommercio ha provato a opporsi, con un duro comunicato, ieri mattina: «La diffusione dei pagamenti elettronici va perseguita con l’abbattimento delle commissioni e dei costi a carico di consumatori ed imprese», non con le sanzioni. Ma alla fine l’anticipo di sei mesi è passato. Ora la battaglia si sposta in Parlamento.

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