Gli lancia dell’acido in faccia e lo uccide con le forbici, fermata e arrestata

L’ha ucciso con un paio di forbici nel corso di una lite, gli ha lanciato sul volto acido muriatico, ha chiamato i soccorsi e ai Carabinieri ha confessato l’omicidio, poi si è chiusa in un silenzio totale. Silvia Comelli, di 42, di Reana del Rojale (Udine), ieri sera ha ucciso Stefano Iurigh, di 43 anni, a Bicinicco, piccolo paese vicino a Precenicco, in provincia di Udine. L’omicidio è avvenuto nell’abitazione di proprietà dell’uomo, in via Roma, al secondo piano dove è stato trovato il cadavere, che presentava numerose ferite da taglio. La donna è stata arrestata nella tarda serata di ieri e oggi, alla presenza del proprio difensore, si è avvalsa della facoltà di non rispondere alle domande del Pubblico Ministero, che ha poi emesso a carico dell’indiziata il provvedimento di fermo. Non sarebbero ancora state chiarite nè la causa del delitto nè il rapporto che legava la donna alla vittima. Ai Carabinieri non ha infatti chiarito il legame con l’uomo, limitandosi a pronunciare poche parole in uno stato confusionale e parlando sempre di Iurigh come di un amico. Infine, si è chiusa in un silenzio totale fino a quando, dopo le operazioni di fotosegnalamento, è stata portata presso la Casa Circondariale di Trieste, all’alba di oggi. Non si esclude, che tra i due ci fosse una relazione anche di natura sentimentale. «Questo omicidio ci ricorda quanto poco è conosciuta e dibattuta la violenza domestica agita contro gli uomini – ha detto la senatrice di
Fratelli d’Italia Cinzia Pellegrino, coordinatore nazionale per Fratelli
d’Italia del Dipartimento tutela vittime -. Nonostante questa piaga sociale sia non solo documentata dai fatti di cronaca, ma da una ricerca Istat del 2018, da uno studio di Strauss nel 1998 e da un’analisi comportamentale dell’Università di Siena del 2012, si tende a derubricarla e a non darle il giusto peso». Al momento i carabinieri del Nucleo investigativo di Udine e della Compagnia di Palmanova si si stanno concentrando sulle ragioni dell’omicidio e sull’esatta dinamica dell’omicidio. L’indagine è coordinata dal sostituto procuratore di Udine Andrea Gondolo. La casa, che si trova nella zona centrale del paese friulano, è stata posta sotto sequestro e la zona è stata transennata per permettere tutti gli accertamenti del caso. corriere.it