Frosinone, bonifica amianto FutuRa e Forza Italia in prima linea

“Nel Consiglio Comunale del 9 febbraio scorso  la comunicazione e le dichiarazioni in aula di Sindaco ed Assessori hanno registrato un modus operandi privo di chiarezza e trasparenza, tradottosi poi in evidente contraddittorietà, se riferiti alla risposta non favorevole all’emendamento al Bilancio di Previsione per lo “stanziamento di risorse per interventi di individuazione, messa in sicurezza e bonifica dell’amianto abbandonato nel territorio comunale di Frosinone” presentato dal Gruppo FutuRa e da Forza Italia. Questi i fatti. L’amianto, massivamente utilizzato negli anni precedenti ma ormai vietato per la capacità di indurre tumori pleuropolmonari da esposizione costituisce, a tutt’oggi, un’emergenza sanitaria ambientale prioritaria, che ha indotto l’ attuazione  di norme e protocolli di recupero e smaltimento estremamente severi e stringenti. Nuovi standard più rigidi sono stati infatti introdotti ed imposti ,non a caso, dalla Direttiva (UE) 2023/2668 agli Stati membri, Italia inclusa, recepiti entro il 31 dicembre 2025. L’emendamento sulla bonifica dell’amianto ha fatto propria la necessità di una scelta politica chiara: mettere al centro la tutela dell’ambiente e della salute pubblica. Pertanto, considerati la complessità tecnica ed il notorio elevato costo degli interventi di bonifica dell’amianto nella realistica ipotesi di presenza  sul territorio comunale di Frosinone, a configurare un’urgenza sanitaria  non eludibile , si è indicata orientativamente in tre milioni di euro la somma necessaria per il censimento delle aree infestate, la messa in sicurezza e la bonifica. L’emendamento proponeva di reperire i tre milioni di euro, a copertura, dalla Missione 9-programma 3 (Rifiuti) dove l’Amministrazione pubblicava una disponibilità superiore ai tre milioni e mezzo di euro, non utilizzata. Dal prospetto di bilancio pubblicato risultavano infatti 10 milioni di euro disponibili di cui 6,6 milioni impiegati e nessun Fondo Pluriennale Vincolato di somme destinate, indicate pari a 0. Attestazione di una copertura economica esistente, che rendeva  finanziabile l’emendamento. Ma, a fronte e al contrario del contenuto della  pubblicazione, il parere tecnico contabile non favorevole espresso dall’Amministrazione, ragionava su  uno scenario radicalmente diverso : somme già interamente  impegnate per oltre 10 milioni di euro per obbligazioni pluriennali aggiuntive (obbligazioni che non trovavano menzione nella documentazione fornita ai consiglieri), con un residuo di appena 61.000 euro, quindi assolutamente non sufficiente a soddisfare la richiesta. Condizione economica  che,  a dire del Sindaco, qualora l’Amministrazione avesse deciso a favore della bonifica dell’amianto con  l’impegno dei 3 milioni di euro richiesti ,  avrebbe condotto il Comune verso il dissesto. Quello stesso Sindaco che a distanza di qualche minuto dall’intervento del consigliere Martino a ribadire l’esistenza della copertura economica e l’improbabilità da parte di FutuRa e Forza Italia di presentare un emendamento privo di fondi, sottolineava  con orgoglio la capacità gestionale dell’Amministrazione, di cui vantava disponibilità di oltre quattro milioni di euro. Dinamismo interpretativo dei numeri o trasformazione narrativa immediata dal fallimento imminente all’abbondanza gestionale nel giro di pochi minuti?  L’emendamento sull’amianto non è stato approvato per scelta politica , certo non per mancanza di fondi.Si possono ritenere  la salvaguardia dell’ambiente e la tutela della salute argomenti marginali e non prioritari  ma con chiarezza , senza scuse, esplicitando le proprie posizioni , non certo ricercando alchimie contabili  contraddittorie, fumose, magari sfociando nella comicità”. Lo comunicano FutuRa e Forza Italia. 

Redazione Digital