È morto James Van Der Beek

James Van Der Beek, star di Dawson’s Creek è morto. Aveva 48 anni. Da tempo combatteva contro il cancro. Aveva sei figli: Olivia, Annabel, Emilia e Gwendolyn, Joshua e Jeremiah. L’attore, famoso soprattutto per i suoi ruoli in Dawson’s Creek e Varsity Blues, aveva un cancro al colon-retto al terzo stadio. La moglie, Kimberly Van Der Beek, ha dato la notizia su Instagram. «Il nostro amato James David Van Der Beek è morto serenamente questa mattina», ha scritto Kimberly. «Ha affrontato i suoi ultimi giorni con coraggio, fede e dignità. Ci sarebbe molto da dire sui suoi desideri, sul suo amore per l’umanità e sulla sacralità del tempo. Quel momento arriverà. Per ora chiediamo solo un po’ di privacy mentre piangiamo il nostro amato marito, padre, figlio, fratello e amico». James Van Der Beek aveva rivelato per la prima volta la sua diagnosi di cancro in esclusiva a People nel novembre 2024, affermando che si stava concentrando sulla sua salute e sulla sua famiglia. «Ho un tumore al colon-retto. Ho affrontato questa diagnosi in privato e ho intrapreso delle misure per risolverla, con il sostegno della mia incredibile famiglia». «C’è motivo di essere ottimisti e mi sento bene», aveva aggiunto. Il cancro è stato scoperto dopo una colonscopia di routine nell’agosto 2023. Prima dell’appuntamento, Van Der Beek ha dichiarato di non essere preoccupato, ma ripensandoci, aveva già dei sintomi. «Era solo un cambiamento nelle abitudini intestinali», aveva raccontato a People per un articolo di copertina del novembre 2024. «Ho pensato che forse dovevo cambiare un po’ la mia dieta. Forse dovevo smettere di bere caffè. Forse dovevo smettere di mettere la panna nel caffè. Alla fine ho eliminato tutto dalla mia dieta, ma non ci sono stati miglioramenti, quindi ho pensato: va bene, è meglio che mi faccia controllare».«Mi sentivo davvero molto bene mentre uscivo dall’anestesia, perché finalmente l’avevo fatto e avevo approfondito la questione. E mentre uscivo dal torpore, il gastroenterologo mi ha detto, con il suo modo di fare più gentile, che si trattava di cancro». Per far fronte alle costose cure aveva messo all’asta gran parte dei suoi cimeli. Nato l’8 marzo 1977 a Cheshire, nel Connecticut, in una famiglia benestante di lontane origini olandesi, Van Der Beek era figlio di Jim, ex giocatore professionista di baseball che aveva militato anche nei Los Angeles Dodgers, e di Melinda, ballerina di Broadway. La passione per la recitazione sbocciò presto: a soli tredici anni interpretò Danny Zuko in una produzione locale di «Grease», nella sua città natale. Dopo i primi passi a teatro, nel 1993 si trasferì a New York per sostenere provini e prese parte a produzioni off-Broadway come «Finding the Sun» e «Shenandoah». Il debutto cinematografico arrivò nel 1995 con «Angus», ma la vera svolta giunse nel 1998 con il ruolo da protagonista nella serie adolescenziale «Dawson’s Creek». Per dedicarsi completamente al progetto, che lo rese celebre a livello internazionale, lasciò l’università, la Drew University, dove studiava grazie a una borsa di studio. La serie, andata in onda fino al 2003, lo consacrò come icona televisiva di fine anni ’90. Il suo Dawson, sensibile e idealista, divenne il simbolo di una generazione di adolescenti alle prese con i primi amori, le amicizie e le inquietudini della crescita. corriere.it