È morto James Senese, il sax che parlava napoletano
Napoli piange uno dei suoi figli più autentici. James Senese è morto oggi, 29 ottobre, all’Ospedale Cardarelli, stroncato da una polmonite che ha aggravato un quadro clinico già compromesso. Aveva 80 anni. Ma, in fondo, l’età per lui non ha mai contato. James era eterno, o almeno così lo percepiva chiunque avesse ascoltato suonare, anche solo una volta, il suo sax: vibrante, graffiato, sanguigno, come la sua città.
Non è un artista che se ne va. È Napoli stessa che perde un pezzo di sé. Perché James non era solo un musicista. James era Napoli: «Fatto di tufo, lava, mare», come diceva chi lo conosceva. E come la città, era impetuoso, tenero e duro, viscerale, incoerente solo con le mode. Mai con sé stesso. corriere.it








