Docente 56enne fa sesso con una studentessa di 15 anni, arrestato
Lui è un professore e lei una sua studentessa, di una scuola superiore in città. La loro è una storia di fiducia, come succede tra tanti alunni e insegnanti, e poi di sesso, come non deve accadere perché è un reato. Lei era consenziente, ma si tratta di una quindicenne con un uomo di 56 anni che si sarebbe dovuto occupare solo della sua istruzione. Il professore è stato arrestato (ai domiciliari) per atti sessuali e il 13 febbraio comparirà davanti al gup Riccardo Moreschi. Difeso dall’avvocato Alessandro Zonca, ha chiesto di parlare dopo aver già reso l’interrogatorio al pubblico ministero Chiara Monzio Compagnoni, che ha chiesto il rinvio a giudizio. Da scuola è stato sospeso. La vicenda emerge a marzo del 2025, dopo che una compagna di classe della quindicenne ne parla con sua madre, che lo dice alla mamma della ragazzina. Non è un segreto nello stretto giro delle coetanee, come capirà la Squadra mobile della polizia attraverso l’analisi delle chat. La quindicenne ne parla esplicitamente, tra intercalari giovanili in stile «amo» e dettagli. È una ragazza fragile in un contesto familiare precario, come una foglia sottile che è un attimo far cadere dall’albero. Anche per questo suo momento di vulnerabilità le amiche stentano a crederle. Il prof non ha mai dato motivo di far pensare male di lui. Ma quando la voce arriva ad una delle mamme la cosa prende un’altra piega. La donna parla all’altra madre, che si rivolgerà alla polizia. La Mobile piazza in casa del professore delle cimici e delle microcamere, che riprenderanno un episodio a seguito del quale — unendolo a chat, telecamere esterne e tracciati telefonici —, viene disposto l’arresto, eseguito a maggio del 2025. È il fatto che il prof non ha potuto negare, sostenendo di aver ceduto alle provocazioni. Il pm, però, gli contesta altri episodi, da luglio 2024 ad aprile 2025, che la polizia ha ricostruito incrociando altri dati. A partire dai messaggi con le amiche (e con lui), gli agenti hanno verificato attraverso la posizione dei telefoni che nei giorni di cui la quindicenne parla la moglie e il figlio dell’indagato erano fuori casa. Altre volte, la ragazza è stata ripresa dalle telecamere entrare nel condominio del prof. Era diventato il suo punto di riferimento, faceva anche da tramite con i genitori. Una figura forte che lei ha difeso. È probabile che lui chiederà il rito abbreviato: udienza sulla base degli atti, senza testimoni e con lo sconto di pena. corriere.it








