Benzina e gasolio alle stelle, in Italia il prezzo più caro di tutta l’Europa
La prossima settimana, il 1° maggio, scadrà il taglio delle accise sui carburanti di 24,4 centesimi disposto dal governo Meloni a marzo, e poi prorogato ad aprile, per mitigare l’impatto dei rialzi dei prezzi di benzina e gasolio sulle tasche dei cittadini. Mentre da più fronti si chiede di estenderlo almeno ancora una volta, sale la preoccupazione, soprattutto per il diesel: senza un nuovo intervento di contenimento in Italia sarebbe il più caro di tutta Europa. Eppure il ministero delle Imprese e del Made in Italy in una recente nota scriveva che l’Italia si conferma “il Paese con la crescita più contenuta dei prezzi dei carburanti tra le principali economie europee”. Il Codacons evidenzia come la crescita dei prezzi di benzina e gasolio risulti più contenuta rispetto a quella di altri Paesi Ue solo per effetto del taglio delle accise da 24,4 centesimi di euro. In assenza di tale sconto l’Italia si piazzerebbe in testa alla classifica europea del caro-gasolio con un prezzo medio, nella settimana 13 aprile – 20 aprile, pari a 2,358 euro al litro, superando di gran lunga Paesi Bassi (2,296 euro/litro), Finlandia (2,245 euro/litro) e Francia (2,244 euro/litro), che secondo i dati dalla Commissione Europea risultano i Paesi con i listini del diesel più cari, spiega l’associazione. Quanto è probabile che il governo decida di mantenere lo sconto? “Ne stiamo parlando, però da solo non basta, perché il taglio delle accise sui bilanci delle aziende di autotrasporto non arriva”, ha detto il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini. Il leader della Lega ricorda anche che per il prossimo 25 maggio è già fissata la data di inizio di un lungo sciopero proprio degli autotrasportatori, che sono tra i più esposti ai rincari del gasolio. “Siccome c’è uno sciopero già oggi convocato per il 25 maggio per una settimana (25-29 maggio, ndr), bloccare l’Italia per una settimana significa il caos, significa la paralisi, significa tornare ai tempi del Covid e chiudere. E io non voglio chiudere, quindi o l’Europa ci permette di aiutare o aiutiamo fregandocene di quello che ci dice l’Europa“, ha detto. tg24.sky.it








