Benzina e diesel calano i prezzi, fino a 8 centesimi al litro
I prezzi medi dei carburanti risultano in lieve calo, anche per effetto degli adeguamenti al ribasso indicati dalle compagnie petrolifere. Di conseguenza, il valore consigliato del gasolio scende fino a 8 centesimi al litro rispetto alla giornata precedente; lungo la rete stradale nazionale, il prezzo medio in modalità «self service» è pari a 1,789 euro al litro per la benzina e 2,181 euro per il gasolio; il gpl è a 0,793 euro al litro (+4 centesimi) e il metano a 1,606 euro al kg (invariato). Sulla rete autostradale, invece, il prezzo medio self è di 1,823 euro per la benzina e 2,204 euro per il gasolio; il gpl a 0,894 euro e il metano a 1,578 euro. A riportare i listini è il ministero delle Imprese e del made in Italy (Mimit) sulla base degli ultimi dati dell’Osservatorio prezzi carburanti. Stando alla consueta rilevazione di Staffetta Quotidiana, Eni – dopo essere stata in controtendenza nei primi mesi di crisi con prezzi al di sotto della concorrenza – ha aumentato di cinque centesimi il prezzo consigliato del gasolio. IP registra, invece, un ribasso di due centesimi sulla benzina e di uno sul diesel. Per Q8 -8 centesimi al litro sul gasolio; per Tamoil -2 sulla benzina e -6 sul diesel. Come fa notare il Codacons, il calo appena registrato, però, non è omogeneo sul territorio italiano e non coinvolge tutte le regioni. «A livello regionale il prezzo del gasolio scende ovunque tranne in Sicilia (+0,2 cent), Abruzzo (+0,4 cent) e Basilicata (+0,1 cent) — spiega l’associazione —, mentre in Emilia Romagna e Puglia i listini rimangono invariati. I ribassi più consistenti si registrano in Liguria (-1,7 cent), Valle d’Aosta (-1,6 cent). Sul fronte della benzina, prezzi medi in discesa in tutte le regioni tranne Valle d’Aosta (+0,1 cent), mentre in Molise il prezzo della verde rimane invariato. Al netto del calo registrato dopo il taglio delle accise, si tratta del primo ribasso dei listini alla pompa dopo 40 giorni di rialzi consecutivi dei prezzi». «I prezzi scendono, ma con il contagocce», aggiunge Massimiliano Dona, presidente dell’Unione nazionale consumatori (Unc). «Con ben tre giorni di ritardo, i prezzi dei carburanti diminuiscono, ma non in tutte le regioni. Nonostante anche ieri i prezzi del petrolio siano comunque rimasti, nonostante le incertezze relative all’effettività della tregua, sotto i 100 dollari, in alcune parti d’Italia ci sono stati gli ennesimi rincari. È incredibile. Il bello è che ieri c’era stata pure la convocazione del ministro Urso. Purtroppo, si conferma che la moral suasion serve a ben poco. Urge una modifica della legge che aiuti a combattere le speculazioni». corriere.it









