Attentato a Trump, spari durante la cena con i giornalisti
Il 31enne californiano Cole Tomas Allen è riuscito a intrufolarsi all’hotel Hilton dove si stava tenendo l’annuale cena dei corrispondenti della Casa Bianca, alla presenza del tycoon e di tutte le più alte cariche del governo. Ha sparato prima di entrare nella sala del gala, ferendo un agente. Gli spari sono partiti a pochi metri dal capo della Casa Bianca e da tutti i principali membri del suo governo, dal suo vice JD Vance all’attorney general Todd Blanche e il capo dell’Fbi Kash Patel. Nel salone circa 2.600 giornalisti che, terrorizzati, hanno cercato di trovare riparo sotto ai tavoli e dietro le colonne all’interno dell’hotel. “Non è la prima volta nell’ultimo paio di anni che i repubblicani vengono attaccati o uccisi. Alla luce di questa sera, chiedo agli americani di risolvere le differenze pacificamente. Vale per i repubblicani, i democratici, gli indipendenti, i progressisti”, ha detto Trump, riferendosi anche all’omicidio del leader del movimento di destra Turning Point, Charlie Kirk.
La procuratrice di Washington, Jeanine Pirro, ha poi spiegato che l’uomo aveva con se un fucile a canna liscia, una pistola e alcuni coltelli.
Nello stesso hotel Hilton, nel 1981, l’allora presidente Ronald Reagan fu vittima di un tentato assassinio.
Redazione Digital








