Alluvione e nubifragi nelle Marche, morti e dispersi “Nessuno ci aveva avvertito”

Sono sette le vittime e tre i dispersi per i violenti nubifragi che hanno colpito le Marche. I vigili del fuoco hanno salvato nella notte decine di persone rifugiatesi sui tetti delle abitazioni e sugli alberti, come reso noto dall’account Twitter del Corpo dei vigili. Due persone erano state sorprese in auto dall’alluvione, una è riuscita ad aggrapparsi ad un albero ed è stata salvata dai vigili del fuoco, mentre l’altra non ce l’ha fatta: è rimasta intrappolata in auto e i soccorritori non hanno potuto far altro che recuperare il corpo. Il bambino che risulta tra i tre dispersi dovrebbe avere circa 8 anni. Si trovava insieme alla mamma in auto, quando sono stati sorpresi dall’esondazione del Misa. La donna ha avuto la prontezza di abbandonare l’auto, ma i due sono stati nuovamente travolti dall’ondata di acqua e fango. I vigili del fuoco hanno trovato la donna sopra ad alcuni tronchi, disperata: stava tenendo il bambino in braccio ma non è riuscita a trattenerlo per la forza dell’acqua. Le ricerche sono ancora in corso. Altre due persone risultano ancora disperse nella zona di Barbara e anche in questa zona sono attive le ricerche dei soccorritori. La piena, ha riferito il sindaco di Senigallia Massimo Olivetti sui social, ha raggiunto il picco massimo nella notte anche se «le strade del centro, la Statale, l’Arcivese, la Corinaldese, La Bruciata, le vie del Piano Regolatore sono chiuse e pericolose». «La quantità di acqua caduta è veramente notevole: più di 400 mm in alcune aree, che corrispondono a un terzo dell’acqua che normalmente cade in un anno. Bisognerà lavorare con il massimo sforzo possibile», ha spiegato il capo della protezione civile, Fabrizio Curcio, a SkyTg24. «Nelle Marche la situazione critica sembra al momento passata, la perturbazione si sta spostando verso Sud. Ci aspetta un inverno difficile», ha evidenziato ancora Curcio che al momento è in viaggio verso le Marche. corriere.it