“A 2mila euro al mese cerco dipendenti ma non li trovo”, opportunità di lavoro ecco come fare
Un nuovo allarme lavoratori a Madonna di Campiglio, questa volta nel settore alberghiero dopo che il centro traumatologico era stato chiuso fino al 10 gennaio per mancanza di infermieri. A lanciarlo è lo chef Andrea Alfieri che da giugno 2025, dopo Courmayeur e sei anni a Milano, è tornato a distanza di una decina d’anni a lavorare all’Hotel Majestic 4 stelle superior in centro a Campiglio, dove aveva lasciato un ottimo ricordo di sé. Il 7 gennaio su Instagram il capo brigata ha pubblicato un post dettagliato, dove annunciava la ricerca di lavoratori da inserire nella sua brigata in vari ruoli specificando i requisiti fondamentali richiesti, cioè esperienza, passione, attenzione alla qualità …, ma anche quanto veniva offerto dalla struttura: un ambiente strutturato e professionale, la possibilità di crescita, un contratto commisurato all’esperienza, vitto e alloggio. «Ci tengo a sottolineare -afferma Alfieri- che non è il primo anno che ho questo problema. Già quando lavoravo a Milano facevo fatica a trovare dipendenti e ogni anno che passa è sempre peggio». Non è facile capire le cause, ma lo chef ci prova riconoscendo che: «Non si tratta di lavori semplici perché richiedono impegno anche nei giorni di festa e durante le più importanti festività del calendario e i ragazzi, a differenza di quando lo ero io, oggi non hanno più voglia di fare sacrifici, anzi pretendono di fare, non dico il minimo indispensabile, ma quasi». Spesso si sente dire che questi lavoratori sono sottopagati, ma secondo Alfieri il problema economico è secondario: «Un commis, che è il più giovane della brigata, prende sui 1600/1700 euro, mentre un capo partita viaggia dai 1900 ai 2200 per 8 ore giornaliere con il riposo settimanale». E anche per quanto riguarda le sistemazioni offerte, lo chef del Majestic puntualizza: «L’hotel offre tre strutture ai dipendenti che alloggiano in camere doppie con tutti i comfort … certo non si tratta di suite, però si trovano in bei condomini, perché cerchiamo di fare stare il personale nelle migliori condizioni possibili». Comunque, un po’ di fiducia Alfieri la nutre: «Negli ultimi giorni, soprattutto grazie a Linkedin, qualcuno ha cominciato a rispondere all’appello per cui voglio sperare di essere in dirittura d’arrivo. Purtroppo però alcuni dopo il colloquio spariscono, ma questo anche a Milano perché sono molto ricercati, quindi si presentano a una decina di colloqui e scelgono poi chi offre un po’ di più». Lo chef chiude con una riflessione di carattere generale: «La gente deve capire quanto incide un dipendente in un’azienda. Ormai il nostro è diventato un lavoro manageriale perché dobbiamo fare quadrare i conti con i prezzi delle materie prime che sono andati alle stelle e il personale che ha costi altissimi. Bisogna cioè essere sostenibili economicamente, non solo nel piatto». corriere.it








