martedì , 21 novembre 2017
Home > Cassino > Ospedale Cassino-‘Mancano chirurghi’
Ospedale Cassino-‘Mancano chirurghi’

Ospedale Cassino-‘Mancano chirurghi’

“Il problema della carenza organico, divenuto il tratto distintivo della sanità provinciale, investe anche la Chirurgia dell’ospedale Santa Scolastica di Cassino – ha affermato Pasquale Ciacciarelli, coordinatore provinciale FI – Lo dice sia la direzione dell’ospedale, sia la direzione provinciale della Asl di Frosinone nella delibera 1289: ‘Vista la nota prot. 43933 del 19.5.2017 con cui il Direttore della UOC di Chirurgia Generale del P.O. Santa Scolastica” di Cassino rappresentava le difficoltà organizzative necessarie per garantire le attività d’urgenza H24, l’attività ambulatoriale di chirurgia di elezione e l’assistenza dei degenti ricoverati per l’esiguità dei dirigenti medici in organico. Tenuto conto della perdurante grave carenza sopra rappresentata e dell’impossibilità di far fronte al mantenimento dei Livelli Essenziali di Assistenza, e che tale situazione pregiudica il normale svolgimento di tutte le attività della UOC di Chirurgia Generale del P.O. “Santa Scolastica “di Cassino”. Sono necessari minimo altri tre chirurghi per non mettere a rischio le attività operatorie. Ma, pur scorrendo le graduatorie concorsuali, su tre posti si è riusciti a trovare un solo chirurgo che ha accettato l’assunzione a Cassino. Nello scorso mese di Agosto, stante la situazione di notevole gravità, si è dovuto ricorrere ad un chirurgo provvisorio esterno a partita Iva con un contratto di trenta giorni, giusto per evitare il precipitare della situazione. A questo punto, mi sembra che la precarietà sia evidente, e che lo scenario in atto sia molto preoccupante, pertanto ribadisco che difronte ad esigenze così importanti che non trovano giusta risposta, è triste vedere contemporaneamente risorse investite in reparti fantasma quali la degenza infermieristica di Anagni. Forse si è perduto di vista che è necessario assicurare i servizi base. L’ospedale di Cassino, sito in un’area nevralgica, essendo crocevia tra il Basso Lazio e la vicina Campania, il Molise, in prossimità della Cassino Formia, quindi della provincia di Latina, non può rischiare di non garantire i Livelli Essenziali di Assistenza anche in Chirurgia. Bisogna investire fondi in modo oculato – ha concluso Ciacciarelli – I cittadini non hanno bisogno di briciole, del contentino, come nel caso di Anagni, ove non è stato risolto affatto il problema delle emergenze urgenze della città, ma di soluzioni concrete, non provvisorie”.