domenica , 23 luglio 2017
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“La mafia uccide, il silenzio pure”

“La mafia uccide, il silenzio pure”

‘La mafia uccide, il silenzio pure’. Questo il titolo dell’iniziativa in programma giovedì 13 luglio a Serrone. L’appuntamento è a partire dalle 19 presso il ristorante ‘Le du’ casette’, alle porte del centro storico del borgo ciociaro. Si comincia con una conferenza per poi proseguire con una apericena e la proiezione del film ‘Lea’, di Marco Tullio Giordana. Si tratta dell’ultima proiezione del progetto Cineforum, nato grazie a Giulia Atturo, Piero Turi, Christian Atturo e Marco Graziani, ai quali si è poi aggiunto Matteo Celletti. “Questa iniziativa – sottolineano gli organizzatori – nasce in primis per voler creare un qualcosa di piacevole ed interessante all’interno dei nostri paesi sempre “più vivi ed entusiasmanti” e in secundis dall’idea di voler diffondere e promuovere il cinema di qualità tra i giovani e coinvolgerli in un’esperienza finalizzata alla promozione della socialità, della condivisione, del confronto e della partecipazione. Il cinema è un linguaggio che, attraverso l’utilizzo di mezzi espressivi (visivi e fonici) alternativi, diversi da quelli della comunicazione scritta o orale, offre una immediatezza percettiva di grande effetto sullo spettatore e la possibilità di attivare percorsi sulla “capacità di lettura”, un valore che non va mai sacrificato al “messaggio”. Esso, configurandosi come uno strumento di stimolo alla riflessione e all’ analisi, abitua al dibattito. È un’idea che nasce dalla volontà di trasformare gli spettatori passivi in attori e protagonisti del proprio domani, in un’ ottica comune di collaborazione e scambio.
Siamo fermamente convinti che non c’è alcuna forma d’arte come il cinema per colpire la coscienza, scuotere le emozioni. In una società come quella di oggi il tempo scorre, la storia macina. Con gradualità si è tornati allo specifico filmico, certamente non più nell’ottica degli anni cinquanta, sessanta, settanta, ma considerando il film un fatto culturale, con molteplici sfumature, sia sociali, sia politiche, sia commerciali. Il Cineforum che vorremmo proporre a voi ha il compito di offrire film di qualità che non sarebbero comunque programmati nelle sale commerciali dei paesi limitrofi, una funzione vicariante che contribuisce a combattere la censura del mercato e la cattiva volontà dei governi che non mettono certamente la cultura (cinematografica o no) ai primi posti dei loro programmi”. Giovedì si comincia con la conferenza alla quale interverranno Paolo De Chiara, giornalista e autore del libro ‘Il coraggio di dire no’, sulla storia di Lea Garofalo; il responsabile provinciale di Libera Walter Bianchi e la giornalista Laura Collinoli, tra gli autori di ‘Credits, storie dai titoli di coda’. Seguirà il buffet e intorno alle 21.30 la proiezione del film ‘Lea’.