martedì , 19 febbraio 2019
Home > Dall'Italia > Frosinone-“Giorno del Ricordo al pari della Giornata della Memoria”
Frosinone-“Giorno del Ricordo al pari della Giornata della Memoria”

Frosinone-“Giorno del Ricordo al pari della Giornata della Memoria”

“Il giorno del ricordo, al pari del giorno della memoria, non può essere considerato un evento di una sola parte politica, perché appartiene al patrimonio culturale e conoscitivo dell’intero Paese – ha affermato il sindaco di Frosinone, Nicola Ottaviani – Valori, identità, ricordi, le stesse emozioni – la madeleine proustiana – sono veicolati attraverso l’esercizio della memoria. L’oblio può rappresentare, invece, una forma di difesa in un’epoca iperconnessa come la nostra: oggi, le informazioni viaggiano velocissime in quantità impressionante, soprattutto sulle piattaforme virtuali, ed è certamente un bene che non siano tutte indistintamente immagazzinate all’interno della nostra mente. Eppure, la storia ci insegna che, in alcuni casi, la dimenticanza è un gesto immorale, teso a nascondere tragedie, dolore, ingiustizie. È quanto accaduto, per quasi cinquant’anni, nella vicenda delle foibe istriane, una ferita ancora aperta nella storia del nostro Paese, commemorata a partire dal 10 febbraio del 2005, con l’istituzione del giorno del ricordo. Quasi diecimila italiani hanno perso la vita nelle voragini dell’Istria, tra il 1943 e il 1947. Uomini e donne – appartenenti a ogni credo politico – cattolici, uomini di chiesa, anziani e bambini, furono vittime di una vera e propria persecuzione. L’uccisione degli italiani nelle foibe avvenne fino alla istituzione del confine tra l’Italia e la Jugoslavia, che diede inizio al dramma degli istriani e dei dalmati, divenuti improvvisamente esuli. Ogni atto dettato dalla violenza, dall’intolleranza, dal rifiuto del sentimento democratico, va fermamente e unanimemente condannato, al di là di ogni appartenenza, perché nega la natura stessa dell’uomo, quella humanitas, cioè, che conduce alla comprensione e all’inclusione, alla pace e alla coesione sociale”.