domenica , 23 settembre 2018
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Cassino, la fiaccola benedettina a Berlino

Cassino, la fiaccola benedettina a Berlino

La fiaccola benedettina è stata accolta nel Bundestag dal presidente del parlamento tedesco, Wolfgang Schäuble.
Questa mattina le delegazioni di Cassino, Norcia e Subiaco sono state ricevute dal presidente del parlamento federale tedesco. L’appuntamento ha concluso il viaggio della fiaccola “Pro Pace et Europa Una” nella capitale della Germania, Berlino. Il sindaco del comune di Cassino, Carlo Maria D’alessandro ha tenuto il discorso di ringraziamento a nome delle tre città gemellate nel nome di San Benedetto alla presenza del presidente Wolfgang Schäuble. “Signor presidente – ha affermato D’Alessandro – esprimo a nome delle tre città gemellate, Cassino, Norcia e Subiaco il più commosso e sincero ringraziamento per l’attenzione che ella ha voluto riservare alle nostre comunità accogliendo la Fiaccola benedettina ‘Pro Pace et Europa Una’. Altrettanto illuminata e profetica fu la scelta di Papa Paolo VI di proclamare San Benedetto patrono primario del continente additando non solo in lui un protettore ma anche un educatore nella consapevolezza del suo messaggio spirituale rimane di grande attualità, capace anzi di offrire un indicazione di rotta per evitare che il grande processo di unificazione si delinei all’insegna di un grande pragmatismo privo di anima. Le nostre città sono indissolubilmente legate in un percorso che le ha portate nel 2017 a sottoscrivere un patto di gemellaggio presso il parlamento europeo di Bruxelles alla presenza del presidente della massima assise europea, Antonio Tajani. In considerazione del ruolo che san Benedetto e il monachesimo occidentale hanno avuto per la creazione dell’Europa dei popoli ancor prima dell’Europa delle nazioni. Ad Ella signor presidente – ha concluso D’Alessandro rivolgendosi a Schäuble – il nostro saluto e il nostro ringraziamento per la straordinaria considerazione che oggi ha voluto personalmente accordare alle città di Norcia, Subiaco e Cassino ed alle rappresentanze delle rispettive abbazie”.