martedì , 19 febbraio 2019
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Allarme sanità in Ciociaria, Centro Benessere Frosinone a rischio chiusura

Allarme sanità in Ciociaria, Centro Benessere Frosinone a rischio chiusura

Allarme sanità in Ciociaria. Il Centro Benessere di Frosinone a rischio chiusura. La struttura sanitaria accreditata sarebbe a secco di finanziamenti pubblici.

“Il Centro Benessere di Frosinone è una società accreditata dalla Regione Lazio per trattare pazienti affetti da patologie gravi ed invalidanti (Paralisi cerebrale infantile – Disturbi del neurosviluppo – Disabilità intellettiva – Disturbi specifici settoriali dello sviluppo o ritardi specifici dello sviluppo – Disturbo specifico della coordinazione motoria – Disturbi specifici di apprendimento: dislessia, disortografia, discalculia – Balbuzie
– Scoliosi idiopatica in età evolutiva – Malattia di Alzheimer e altre forme di demenza – Esiti di ictus cerebri, ischemico ed emorragico – Sclerosi multipla e malattie demielinizzanti – Malattia di Parkinson e parkinsonismi – Malattie neuromuscolari – Esiti di traumi cranio encefalici e gravi cerebrolesioni acquisite – Malattie apparato cardio-vascolare – Malattie del sistema linfatico – Malattie dell’apparato respiratorio – Malattie ortopediche e reumatologiche) – ha affermato il consigliere comunale Pasquale Cirillo – La Regione Lazio ha delegato la funzione di committenza, pertanto la determinazione del “budget” spetta alla ASL di Frosinone sulla base delle risorse stanziate dalla Regione stessa. Si è operata una iniqua disparità di trattamento tra i soggetti accreditati nel primo semestre del 2017 e quelli del secondo semestre dello stesso anno (come appunto il Centro Benessere) che ha visto la società vedersi attribuire per il 2018 un budget (sottostimato) a dicembre 2017 di € 988.000,00 per poi passare a marzo 2018 ad € 59.000,00, poi € 0,00 ed infine € 212.000,00″.

“Ciò ha compromesso la continuità dei trattamenti per i cittadini di Frosinone ed ha leso la stabilità aziendale – ha aggiunto Cirillo – La ASL DI Frosinone giustifica la disparità di trattamento come da disposizioni regionali, in realtà ciò non corrisponde al vero. La Regione Lazio non ha stabilito che, i destinatari della ripartizione del fondo regionale avrebbero dovuto essere solo le strutture titolari del titolo di accreditamento alla data del 30/06/2017. Infatti con nota prot. n. 21139 del 26/06/2018 la Regione Lazio, chiarisce in maniera univoca che solo per l’anno 2017 la Regione ha inteso prevedere un possibile finanziamento per le strutture accreditate post 30/06/2017 esclusivamente nel caso di economie di spesa (e ciò appare ragionevole poiché il DCA 411/2017 è intervenuto a settembre, dunque in corso d’anno, non potendo pregiudicare le aspettative delle strutture che avevano già erogato le prestazioni facendo affidamento su un budget analogo a quello dell’anno precedente); mentre per l’anno 2018, la Regione ha demandato al potere discrezionale delle AASSLL la scelta di finanziare anche le strutture accreditate post 30/06/2017 sulla base delle “risorse a propria disposizione” utilizzando eventualmente e non necessariamente – anche economie di spesa (e ciò è altrettanto ragionevole, non potendo tali economie essere sempre prevedibili a inizio anno). Quindi i cittadini di Frosinone e zone limitrofe, quelli dell’area nord della Ciociaria non devono usufruire dei trattamenti sanitari? Di quale Regione fanno parte?”

“Con riferimento all’ultimo atto deliberativo della ASL FR (n.1873/2018) per giustificare l’assegnazione di risorse aggiuntive al Centro di Arce afferma nelle premesse che:
a) si è verificata una richiesta di trattamenti riabilitativi verso alcuni centri rispetto ad altri. In particolare la scelta del cittadino si è orientata verso un Centro di nuova istituzione determinando anche uno spostamento di attività da un posto ad un altro, prevalendo il valore di prossimità e la presa in carico di pazienti in età evolutiva;
b) la necessità di trattamenti riabilitativi ex art 26 è richiesta da uno specialista, ma il cittadino sceglie dove poter effettuare questi trattamenti, diventa importante il valore di prossimità e la vocazione del Centro riabilitativo;
c) le liste di attesa per questa tipologia assistenziale e la richiesta crescente per pazienti in età evolutiva, prevedono a carico della ASL l’impegno di rispondere ai bisogni di assistenza dei cittadini attraverso servizi territoriali in cui la prossimità, l’equità, la sostenibilità rappresentano i criteri per la loro realizzazione e/o implementazione;
d) per il 2017 sono stati definiti i livelli massimi di finanziamento per le singole strutture in particolare per le strutture di nuova istituzione è stato definito alla fine dell’anno, con un criterio che ha utilizzato una tariffa media tra tutte le tariffe (estensivo elevata, media, lieve, mantenimento, di gruppo ecc);”

“Ma questo vale anche per la città di Frosinone. A questo proposito gioverà evidenziare che il Centro Benessere è l’unico centro del capoluogo Frosinone (che vanta circa 50.000 abitanti) e con un bacino di utenza di circa 270.000 abitanti (Distretti A e B), che hanno i medesimi diritti dei cittadini di Arce (paese che conta 5.783 abitanti) e che dista soli 18 km da Piedimonte San Germano ove insiste il CRN (altro centro accreditato) e soli 32 km da Cassino ove insiste il San Raffaele (centro accreditato che ha il budget più elevato di tutta la ASL) e con un bacino complessivo di soli 226.586 abitanti (Distretti C e D). La provincia di Frosinone ha una estensione (da nord a sud) di ben 125 km. In soli 32 Km è concentrato circa il 62% del budget a disposizione della ASL. La ASL dovrebbe chiedere somme aggiuntive alla Regione e intanto bilanciare le somme a disposizione all’interno della provincia proprio per garantire i principi di prossimità, equità e sostenibilità enunciati. Infine va sottolineato che, il Lazio è una Regione con una notevole articolazione territoriale interna ove, alle disparità tra Roma ed il resto della Regione, e tra le città capoluogo ed i territori provinciali, si sono progressivamente abbinate differenziazioni all’interno e trasversalmente ai territori delle province e degli stessi comuni. Lo stanziamento medio regionale per la popolazione residente è di € 35,61 a Frosinone vengono assegnati solo € 12,97. Una somma bassissima. Inoltre la Regione Lazio, con nota prot. 724003 inviata ai DG il 16/11/2018 e rimessa in allegato, ha anticipato che per il 2019 manterrà lo stesso livello di finanziamento del 2018 per la riabilitazione territoriale. Alcuni erogatori hanno dato per scontato che quindi il budget che riceveranno sarà il medesimo del 2018 – ha concluso il consigliere comunale Cirillo – Ciò manterrebbe inalterata la situazione a discapito nuovamente dei nuovi accreditati”.